Obbligo pneumatici invernali: tutto quello che c'è da sapere | GEP Carburanti - Celli

Obbligo pneumatici invernali: tutto quello che c’è da sapere

Tutti gli anni dal 15 novembre (fino al 14 maggio) è obbligatorio viaggiare con dotazioni invernali. Vi forniamo una guida per affrontare in modo consapevole il cambio gomme.

Come ogni anno scatterà dal 15 novembre (e fino al 14 maggio) l’obbligo di equipaggiamento con pneumatici idonei alla stagione invernale per tutti gli autoveicoli; è tuttavia già possibile montare le gomme invernali a partire da un mese prima del periodo obbligatorio.

Le soluzioni presenti sul mercato per far fronte a questa imposizione di legge sono molteplici e con caratteristiche piuttosto diverse tra loro, sia a livello pratico che di sicurezza.

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Se ancora non hai provveduto ad installare pneumatici invernali, questa guida può aiutarti a scegliere consapevolmente quale tipologia di gomme è più adatta alle tue esigenze.

Leggere correttamente scritte e sigle sulla spalla dello pneumatico

Prima di analizzare tipologie e standard di gomme invernali, ti ricordiamo che è importante saper leggere correttamente le informazioni presenti obbligatoriamente su tutti gli pneumatici: questo ti consentirà di riconoscerne la tipologia e di effettuare un acquisto consapevole riguardo alle caratteristiche di omologazione, alla tipologia, all’età di produzione, ecc. evitando di installare un treno di gomme fuorilegge o poco sicuro per l’utilizzo che ne farai. Se conosci già come interpretare tutti i codici presenti sulla spalla, prosegui la lettura, altrimenti ti invitiamo a guardare l’approfondimento “Come leggere correttamente scritte e sigle sulla spalla dello pneumatico”.

Gomme Invernali: tipologie e standard

Gli pneumatici consentiti per la stagione invernale sono essenzialmente suddivisi in due categorie: le gomme specifiche invernali e le cosiddette “quattro stagioni” (identificate anche con altri termini commerciali quali “all season”, “all weather”, “multiseason”, ecc).

LO STANDARD M+S – Entrambe le tipologie presentano l’indicazione M+S (Mud+Snow, fango e neve): solo in questo caso sono riconosciute come “invernali” per il codice della strada.

E’ importante sapere che lo standard M+S è però piuttosto blando in termini di requisiti: per fregiarsi di questa marcatura infatti è sufficiente che lo pneumatico abbia solchi centrali e trasversali tesi ad espellere acqua, neve e fango. Non sono richieste ne lamelle ne mescola termica e per i produttori non è necessario sottoporli ad alcun test di frenata o grip su fondo bagnato, innevato o ghiacciato.

LA SOLUZIONE PIU’ SICURA: M+S CON “SNOWFLAKE” – Se si viaggia in aree dal clima freddo, le coperture M+S “semplici” seppur siano da considerarsi a norma, sono pertanto decisamente carenti dal punto di vista della sicurezza. In soccorso degli automobilisti, in questo caso, sono intervenuti direttamente i produttori che a fine anni novanta hanno introdotto lo standard “Snowflake” (o “fiocco di neve”).

Questo standard, presente sia per le invernali che per le “quattro stagioni”, certifica che gli pneumatici sono progettati per affrontare condizioni invernali severe e hanno superato specifici test europei di aderenza e frenata su neve. Sono riconoscibili per la presenza di un apposito simbolo, il pittogramma con un fiocco di neve racchiuso in una montagna a tre punte, che accompagna la dicitura M+S.

E’ pertanto consigliato montare pneumatici “Snowflake”, in quanto si tratta di coperture che sono studiate specificatamente per lavorare in piena efficienza nel periodo invernale, in presenza di neve, ghiaccio e basse temperature; hanno caratteristiche molto evolute (per mescola, disegno del battistrada, presenza di lamelle, ecc) e comprovate doti di tenuta di strada e frenata in condizioni climatiche invernali.

Pneumatici Invernali e Quattro Stagioni

Come anticipato in precedenza, oltre alla gomma invernale classica, il mercato offre anche una soluzione cosiddetta “quattro stagioni”: uno pneumatico che per la legge è una gomma invernale a tutti gli effetti ma che, essendo adatta anche alla circolazione in periodo estivo, presenta caratteristiche tecniche molto differenti dall’invernale classica sebbene, come detto, gli standard di omologazione (M+S e M+S con Snowflake) sono comuni per tutti gli pneumatici conformi alla normativa, siano essi specificatamente invernali che “quattro stagioni”.

Se vuoi conoscere nel dettaglio le differenze tra le due tipologie e sapere quando conviene optare per l’una o per l’altra soluzione, ti invitiamo a leggere l’approfondimento: Pneumatici invernali o quattro stagioni, quali scegliere?

Cosa si rischia se non si montano le gomme invernali?

Chiariamo subito che l’obbligo di dotazione invernale per il codice della strada può essere assolto anche semplicemente viaggiando con un paio di catene da neve conformi alla propria auto nel bagagliaio, da montare all’occorrenza. Tuttavia questa soluzione è fortemente sconsigliata in termini di sicurezza, poiché le gomme estive hanno basse prestazioni in condizioni climatiche invernali per le quali non si utilizzano le catene (temperatura sotto i 7 gradi, ghiaccio, bagnato estremo, ecc.). E’ pertanto sempre raccomandato l’utilizzo di pneumatici invernali o quattro stagioni durante il periodo di obbligatorietà.

SANZIONI – Se gli pneumatici installati non sono idonei a circolare (ad esempio si viaggia con pneumatici estivi senza catene a bordo oppure gomme invernali non omologate per il mezzo) dal 15 novembre fino al 14 maggio si incorre in una sanzione amministrativa che va da 85 a 1.695 euro con il rischio di ritiro del libretto di circolazione.

IN CASO DI INCIDENTE – Inoltre, in caso si verifichi un incidente a bordo di un mezzo equipaggiato con gomme non conformi alle condizioni invernali, l’assicurazione potrebbe concretamente non coprire i danni.

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