Auto e inquinamento: come stanno davvero le cose oggi? | GEP Carburanti - Celli

Auto e inquinamento: come stanno davvero le cose oggi?

L’auto ad emissioni zero è ancora utopia, ma ogni tecnologia sta progredendo sensibilmente dal punto di vista ambientale. Fondamentale svecchiare il parco auto circolante. Ma quanto (e come) realmente inquinano le auto prodotte oggi?

L’industria dell’auto si trova all’inizio di una fase di rinnovamenti tecnologici ed ecologici ora più che mai necessari per quanto riguarda la sostenibilità ambientale in un settore, quello dei trasporti, in cui il progresso è da sempre all’ordine del giorno.

“Vedremo più cambiamenti nell’industria dell’auto nei prossimi 5 – 10 anni di quanti ne siano avvenuti negli ultimi 50” è il pensiero di Mary Barra, CEO di General Motors.

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Questo significa che arriveremo presto ad avere soluzioni veramente green al 100%Per quanto da qualche parte lo si stia promettendo -addirittura nel breve termine- allo stato attuale la realtà dei fatti ci dice che oggi non esiste alcuna tecnologia pronta ad impatto zero e siamo ancora piuttosto lontani dall’obiettivo.

Ma è vero anche che tutte le tecnologie ad oggi sul mercato stanno progredendo significativamente in tal senso, dal mondo diesel (in cui si stanno sperimentando diverse soluzioni che mirano a salvarne il mercato e la reputazione, quest’ultima oggi ai minimi storici) fino al mondo dell’elettrico. Per questo motivo già oggi è fondamentale attuare un repentino svecchiamento del parco auto circolante con vetture di nuova generazione ed ecologicamente molto più performanti, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo.

In questo invece cerchiamo di raccogliere e pubblicare qualche dato per aiutare il lettore a capire qualcosa di più tra tutte le teorie e contro-teorie in materia che proliferano sul web, andando ad analizzare le diverse tecnologie ed i principali fattori inquinanti.

C’E’ UN INQUINAMENTO SENZA COMBUSTIONE (E NEMMENO POCO)

Prima di passare in rassegna i vari tipi di motorizzazione e le loro performance ecologiche, va sottolineato come una parte importante delle emissioni di PM10, circa un quarto di quelle presenti nell’aria, sono dovute a fattori estranei alla combustione o trazione del mezzo e sono perciò presenti in ogni veicolo, indipendentemente dalla forza che li spinge: parliamo delle polveri sottili prodotte dall’usura di gomme e freni e dall’abrasione dell’asfalto.

Queste particelle hanno dimensioni che variano presumibilmente tra 3-30 micron e ad oggi tutte insieme rappresentano circa il 24%-26% delle PM10 prodotte dal traffico veicolare su strada totale.

Questa è la stima dei vari fattori, riportata sul sito di Legambiente PD:

  • 74 – 76 % dovuto alla combustione;
  • 5 – 6 % dovuto alla consunzione dei freni;
  • 9 – 10 % dovuto alla consunzione delle gomme;
  • 9 – 10 % dovuto all’abrasione del manto stradale.

I dati di questa tabella, come detto, si riferiscono all’inquinamento totale da traffico; include pertanto una grande fetta di veicoli di vecchia generazione ad alte emissioni di PM10 da combustione. Nei veicoli più moderni, l’incidenza di quest’ultima è notevolmente più bassa.

BENZINA: Quanto inquina?

Come primo riferimento analizziamo come si comportano le auto con motore a benzina, ancor oggi molto apprezzate dal mercato italiano, dove le immatricolazioni sono rimaste pressoché stabili nonostante le nuove tecnologie emergenti sul mercato.

Sottolineiamo come i valori riportati si riferiscono ai fattori inquinanti prodotti dalle auto di ultima generazione, che sono di gran lunga migliori, dal punto di vista ecologico, rispetto alle vetture più datate. Per i motori benzina pertanto abbiamo:

  • PM10 da combustione: 5 mg/Km
  • NOX: 60 mg/km
  • CO2: 2.380 g per litro di benzina consumato

DIESEL: Quanto inquina?

Inutile girarci intorno: il diesel è la tecnologia che più è stata messa in discussione in questi ultimi mesi. Va però detto che soprattutto per le auto a gasolio si deve fare una netta distinzione tra veicoli di vecchia e nuova generazione.

Le auto diesel più datate (dalle Euro 4 in giù, ma possiamo includere anche le Euro 5 in questo ragionamento) hanno valori inquinanti molto più alti rispetto ad auto diesel Euro 6 ed in particolare alle Euro 6d-Temp.

Come vedremo nella tabella, i veicoli diesel di nuova generazione producono meno CO2 dei benzina e sono nettamente migliori dal punto di vista delle emissioni NOX rispetto alla certificazione precedente Euro 5.

Nella tabella seguente riportiamo i valori massimi di emissioni delle vetture diesel per poter essere classificate come Euro6, confrontati con quelli delle auto a benzina:

  • PM10 da combustione: equiparabile al benzina
  • NOX: +25% di emissioni rispetto ai veicoli a benzina;
    -55% di emissioni rispetto ai diesel Euro 5;
    -85% di emissioni rispetto ai diesel Euro 3;
  • CO2: -10/-15% di emissioni per km percorso rispetto ai veicoli a benzina.
    A fare la differenza è la miglior resa, ovvero i minori consumi, del diesel rispetto al benzina

Va inoltre considerato che diversi modelli diesel di ultimissima generazione e già presenti sul mercato presentano emissioni notevolmente inferiore a questi limiti massimi previsti dalla normativa europea. Approfondimento: https://motori.quotidianodipuglia.it/ecologia/costruttori_auto_ue_emissioni_basse_in_nuovi_modelli_diesel_acea-4086552.html

GAS NATURALE (METANO): Quanto inquina?

E’ probabilmente la tecnologia più pronta, soprattutto per quanto riguarda il mercato italiano, in termini di eco-sostenibilità: le emissioni di particolato da combustione sono praticamente inesistenti per il gas naturale.

Il metano, così come l’elettrico, non comporta inoltre alcun impatto sul traffico in superficie: è trasportato attraverso metanodotti e non necessita di grandi depositi per lo stoccaggio, a differenza di altri prodotti petroliferi.

Nella tabella seguente riportiamo le performance del Metano riguardo i principali fattori inquinanti:

  • PM10 da combustione: esente
  • NOX: – 70% rispetto diesel Euro 6
  • CO2: – 25% per km percorso rispetto al benzina

GPL: Quanto inquina?

Il GPL (gas di petrolio liquefatto) consiste in un mix di butano e propano: non possiamo considerarlo un vero e proprio carburante alternativo poiché la sua produzione arriva prevalentemente dalla lavorazione del petrolio ma ha comunque valori inquinanti molto più bassi di diesel e benzina. Dal punto di vista ecologico non è da equipararsi all’altro gas, il metano, ma ha con in comune con quest’ultimo l’assenza di emissioni pm10 da combustione.

I valori dei fattori inquinanti per le auto GPL:

  • PM10 da combustione: esente
  • NOX: – 50% rispetto diesel Euro 6
  • CO2: – 10% per km percorso rispetto al benzina

AUTO ELETTRICA: Quanto inquina?

Questa tecnologia è sicuramente la migliore sotto l’aspetto delle emissioni da combustione, che sono nulle. Vale a dire:

  • zero CO2
  • zero PM10 da combustione
  • zero NOX

Ma si può considerare davvero eco-sostenibile e ad impatto zero?
Se consideriamo l’impatto globale sull’ambiente, ad oggi la risposta è decisamente no. Tant’è che un recente eco-test di ADAC, l’automobil club tedesco, ha svelato come ad esempio la Fiat Panda a Metano sia meno inquinante di alcune auto elettriche, tenendo conto di tutti i fattori inquinanti oltre alle mere emissioni su strada.

Parliamo infatti di una tecnologia ancora in fase di sviluppo, la cui sfida nei prossimi anni è quella di superare fattori inquinanti collaterali ancora piuttosto rilevanti:

  1. PRODUZIONE DI ENERGIA: ipotizzando un aumento vertiginoso di auto elettriche in circolazione (c’è chi ipotizza addirittura un 50% del parco circolante nel giro di pochi anni), il fabbisogno di energia elettrica è destinato ad aumentare di pari passo. Nella stragrande maggioranza dei paesi, Italia in primis, la produzione di energia è però ancora fortemente legata alle fonti più inquinanti (il carbone su tutte) che rappresentano la principale sorgente elettrica in gran parte del mondo, mentre le rinnovabili si attestano ancora a percentuali non accettabili. Cosa succederà in caso di aumento verticale della domanda di energia?
    Approfondimento: http://www.comitatoscientifico.org/temi%20CG/energia/index.htm
  2. BATTERIE. Sono un altro aspetto importante da considerare per l’impatto ambientale sia in fase di produzione che di smaltimento.
  3. MAGGIORE PM10 DA USURA. Il peso delle batterie fa si che freni e pneumatici si consumino più in fretta generando maggiori emissioni di polveri sottili.

Precisazione: Non abbiamo nessun preconcetto riguardo l’auto elettrica. Pur riconoscendone il potenziale di crescita, è però necessario riflettere sulla presenza di molte criticità ambientali che, sebbene potrebbero essere superate nell’arco di qualche decina d’anni, oggi la rendono ancora ben lontana dal poter essere considerata ad impatto zero come una parte dell’industria dell’auto sta invece promuovendo.
Approfondimento: http://www.today.it/motori/auto-moto/auto-elettriche-inquinano-come-diesel.html

AUTO IBRIDA: Quanto inquina?

Un buon compromesso tra il tradizionale e l’elettrico è l’ibrido, oggi molto apprezzato dal mercato: ma quali sono i suoi effetti inquinanti?

Senza entrare nel dettaglio delle varie tipologie di ibride, va detto che valutando l’intero ciclo produttivo e una percorrenza annuale media di circa 15.000 Km si può dire che le auto ibride, pur con varie differenza a seconda della tipologia, hanno effetti inquinanti paragonabili alle “cugine” elettriche.

Approfondimento: https://www.tomshw.it/automotive/lauto-elettrica-inquina-come-librida-colpa-della-batteria/

Le emissioni prodotte del motore a combustione, assenti nelle elettriche, sono compensate da una notevole riduzione dei fattori inquinanti che accompagnano il ciclo produttivo rispetto all’auto totalmente elettrica. Questo è principalmente dovuto al fatto che le batterie delle auto ibride sono più piccole, meno pesanti e di conseguenza meno problematiche sia la produzione che lo smaltimento.

CONCLUSIONI

Come detto in apertura dell’articolo, l’obiettivo impatto zero è ancora molto lontano. E’ pertanto superficiale pensare che in questo momento la scelta di una vettura nuova con un tipo di alimentazione piuttosto che un’altra sia ecologicamente distruttiva o, al contrario, possa “salvare il mondo”. Ogni soluzione ad oggi presenta pregi e difficoltà ambientali differenti ma su cui i costruttori stanno lavorando per migliorarne efficienza e sostenibilità ambientale.

Il punto focale del tema ecologico oggi NON è QUALE auto scegliere oggi, ma togliere quanto prima dalla circolazione i mezzi più vecchi ed inquinanti, tenendo in considerazione che i veicoli di nuova generazione hanno già raggiunto ottimi risultati se paragonati a vetture di “soli” 10 anni fa. Al momento per dare una mano all’ambiente l’unica soluzione rapida ed efficace resta lo svecchiamento del parco auto circolante, indipendentemente dalla scelta del nuovo mezzo.

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